DATI DEL PAESE
Capitale: THIMPHU / PUNAKHA
Popolazione: 1.511.000
Superficie: 47.000 Km²
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00975
CLIMA
Clima tropicale di alta montagna, con forti differenze a seconda dell'altitudine. Le temperature oscillano da una minima di -6 gradi a una massima di 17 gradi in inverno, e in luglio da una minima di 13 gradi a una massima di 30 gradi. I mesi estivi, da giugno a settembre, possono essere particolarmente piovosi. La stagione turistica va da settembre a novembre nonostante il clima particolarmente rigido.
Il periodo ideale per visitare il Bhutan sono i mesi di marzo-maggio e settembre-ottobre. Da novembre a febbraio fa relativamente freddo, mentre da giugno ad agosto si registrano piogge monsoniche.
LINGUA
La lingua ufficiale è il Dzongkha, che appartiene alla famiglia delle lingue tibetane. Al di fuori della capitale Thimphu l'inglese è pressoché sconosciuto.
FUSO ORARIO
+5 ore rispetto all’Italia; +4 ore quando in Italia vige l’ora legale.
VALUTA
1 Euro = circa 70,00 BTN Ngultrum
RELIGIONE
Buddista e induista.
DOCUMENTI NECESSARI
Documenti e Visti: i cittadini italiani devono essere in possesso di un passaporto valido almeno sei mesi oltre la data di ingresso in Bhutan.
Noi ci occupiamo del visto. Circa 40 giorni prima della partenza, inviamo, tramite email, una scansione di 2 foto tessera a colori e una scansione del passaporto all’Alto Commissario del Bhutan di Delhi.
Il visto vero e proprio si ottiene all’arrivo a Paro (Bhutan). Il passaporto deve avere almeno due pagine libere.
SITUAZIONE SANITARIA
Non si registrano malattie endemiche. Non sono obbligatorie vaccinazioni.
TELEFONIA
Si possono fare telefonate internazionali da tutti i maggiori hotel, anche se sono pochi quelli che hanno il telefono in camera per chiamate dirette. Le tariffe sono elevate e non è possibile telefonare con chiamate a carico del destinatario. Non c'è copertura per i cellulari.
CULTURA
Il Bhutan sembra per molti versi oscillare tra l'era contemporanea e il Medioevo: i monaci trascrivono gli antichi testi buddhisti su computer portatili, mentre gli arcieri vestiti in abiti tradizionali utilizzano archi e frecce in acciaio.
Il Bhutan è stato descritto come 'un museo vivente' poiché i suoi dzong e templi antichi sono ancora al centro della vita moderna. Anche se si tratta dell'ultimo stato buddhista dell'Himalaya, non troverete una nazione di soli santi e monaci, ma una popolazione vibrante, amante del divertimento e ben educata. Ogni aspetto della vita del regno è guidato dall'etica della religione ufficiale, il buddhismo Drukpa Kagyu.
Tutta l'arte, la danza, il teatro e la musica bhutanesi trovano radici profonde nel buddhismo. Il cibo bhutanese tradizionale contiene spesso peperoncino, e il piatto più tipico, l''ema datse', è preparato con peperoncini piccanti in una salsa di formaggio. Anche se si consuma molto riso bianco, i bhutanesi preferiscono una varietà locale rossa, dal sapore simile alla noce. Alle altitudini elevate, l'alimento principale è il grano. Nel Paese sono diffusi molti piatti tipici tibetani, tra cui i 'momo' (ravioli al vapore con carne o verdura) e il 'thukpa' (una sorta di zuppa di pasta).
FORMALITÀ VALUTARIE
Le Autorità del Bhutan non accettano banconote indiane di taglio superiore alle 100 Rupie. Si consiglia di contattare le Autorità locali qualora si intenda esportare dal Paese oggetti usati e di ottenere un certificato che ne attesti l’origine. L’ordinamento bhutanese è particolarmente severo sull’esportazione di oggetti considerati di antiquariato.
CONSIGLI UTILI
Bere acqua sempre bollita o purificata, oppure consumare bevande in bottiglia aperte in presenza del consumatore, senza aggiunta di ghiaccio.
Evitare di consumare cibi crudi.
La popolazione, aperta e cortese, è molto tradizionalista. Per le visite a templi e in occasione di festività locali è richiesto un abbigliamento adeguato.
NOTA
All’arrivo in hotel è prassi che venga richiesto di firmare una ricevuta in bianco con i dati della carta di credito a garanzia di eventuali extra personali.
AMBASCIATA
In Bhutan non vi sono, al momento, rappresentanze diplomatiche o consolari italiane né di altri Paesi UE a cui rivolgersi in caso di emergenza o crisi. In caso di necessità, i connazionali devono contattare il Consolato Generale d’Italia a Calcutta (India) o l’Ambasciata d’Italia a New Delhi (India).
Ambasciata d'Italia competente:
Ambasciata d'Italia a New Delhi (India) 50E Chandra Gupta Marg, Chanakyapuri, New Delhi 110021, India Tel.: +91-11-26114355 Fax: +91-11-26873889 E-mail: ambasciata.newdelhi@esteri.it